Quello turistico è un mercato in continua evoluzione e, non sempre, gli albergatori riescono a stare dietro a tutti i cambiamenti che si trovano ad affrontare. Negli ultimi anni l’introduzione del digitale all’interno del processo di scelta della destinazione e della struttura ricettiva da parte del viaggiatore 3.0 ha cambiato le carte in tavola per gli addetti ai lavori. Con la possibilità di informarsi più che nel passato, oggi gli ospiti scelgono anche, e sopratutto, sulla base delle recensioni e della desiderabilità di un hotel online. Ecco perché parliamo con Lorenzo Vidoni, General Manager del Victoria di Trieste di quali fattori tenere in considerazione per comporre la giusta strategia di vendita per una struttura ricettiva.

 

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Ciao Lorenzo e benvenuto su Hotelbrand. La reputazione della struttura ricettiva, soprattutto online, è al centro delle strategie di vendita. Sei d’accordo con questa affermazione?

La Brand reputation è sempre stata per me fondamentale, sin dall’inizio della mia carriera. Quando ho iniziato, vi era “semplicemente” il passaparola tra le persone (amici, conoscenti, parenti…), poi negli anni è diventato virtuale, con la possibilità, per gli ospiti, di condividere la loro esperienza con milioni di persone.

La brand reputation va monitorata e condivisa con tutto lo staff, per riuscire a migliorare il servizio e a volte la struttura stessa. Sono riuscito a condividere questo mio pensiero con tutto il team del Victoria (compresa la proprietà) e ne sono particolarmente felice, soprattutto quando vedo i colleghi “preoccuparsi” (sembra un gioco di parole) per una data recensione, magari negativa ed agire tempestivamente in modo che quel determinato disservizio non si venga a ripetere (ove possibile). Ovviamente, vanno condivise anche le recensioni positive per incentivare lo staff a fare sempre meglio. La brand reputation è direttamente proporzionale alla possibilità di aumentare le tariffe e alla percentuale di occupazione.

 

L’Hotel Victoria è  una best practices per il turismo italiano. Ci racconti qualcosa in più?

Cerchiamo di essere sempre modesti, ma ci piace quando riceviamo, da addetti ai lavori, riconoscenze in tal senso. Ci siamo trovati a presenziare a seminari, quali BTO di Firenze e ritrovarsi all’interno di slide di persone, al quanto famose nel comparto turistico, che facevano uno speech davanti a migliaia di persone. Personalmente, credo che facciamo semplicemente il nostro lavoro, bene, seguendo e monitorando le tendenze

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Hotel come brand. Una pratica diffusa tra le strutture con più stelle: è una filosofia applicabile a tutti?

Vi è la possibilità di diventare “brand” anche per strutture ricettive indipendenti, la cosa fondamentale è diversificarsi dagli altri. Avere una USP (unique selling proposition) è diventato indispensabile per lasciare il segno e quindi diventare un Brand riconosciuto.

Come si definisce una strategia tariffaria per un hotel, oggi, e quali canali è giusto utilizzare?

Vi sono innumerevoli fattori che determinano la strategia tariffaria, se volete possiamo andare a cena, che ve ne elenco almeno una ventina! Ogni hotel ha la sua combinazione giusta, che cambia da caso a caso: non esiste nessuna formula magica.

Recensioni, punteggi, social, blog, posizionamento nei motori di ricerca, digital marketing. Come si intrecciano tra di loro tutti questi fattori?

E’ un “circolo vizioso”, credo di aver detto dutto.

Parliamo di revenue management e brand reputation. Camere separate o matrimoniale?

Con il cambiamento avvenuto nel mercato le due cose sono strettamente collegate. Ovviamente non è l’unico fattore per la quale fare leva sulla tariffa, ma è uno di questi.

Vi sono studi che confermano che se hai una buona brand reputation, hai la possibilità di aumentare la tariffa, rispetto ad un tuo competitor con una brand reputation più bassa della tua.

In definitiva quindi camera matrimoniale tutta la vita!

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Quanto conta per un addetto ai lavori avere tutti gli strumenti di gestione per il revenue e reputation management in un’unica piattaforma?

Essendo, quello turistico, un mercato in continua evoluzione, dove i portali crescono come funghi e dove vengono rilasciate centinaia di recensioni ogni minuto, avere un tool dove intercettare tutte queste recensioni diventa di grande aiuto. Stessa cosa succede per il revenue management vi possono essere svariati fattori per cui cambiare e modificare la tariffa e conoscere l’evoluzione delle tariffe dei propri competitor può aiutare per comprendere cosa succede in città.

 

Grazie Lorenzo per i preziosi suggerimenti!

Il mondo del turismo è sempre in evoluzione ed occorre aggiornarsi continuamente sulle tendenze e gli strumenti per migliorare le proprie vendite. Mettiamo subito in pratica i consigli e le considerazioni di Lorenzo? 🙂