Siamo al lavoro per migliorare il prodotto Hotelbrand e aggiungere nuove features oltre a quelle esistenti. Abbiamo approfittato di un coffee break per confrontarci sullo stato di avanzamento del prodotto.  Avere tutto il team riunito non è mai facile visto che il progetto ci tiene impegnatissimi quando non combattiamo il crimine in giro per la città o non ci impegniamo a portare la pace nel mondo. Per adesso proviamo ad aiutare gli albergatori ad ottimizzare la loro reputation.

Un nuovo elemento in team: Emanuele Calì

Fabio: Un po’ senior developer, un po’ Batman, Emanuele entra nella squadra di sviluppo con tanta voglia di fare e di veder crescere il progetto. Grazie al suo apporto, sono state migliorate le performance del prodotto, che dopo gli ultimi test, sono incrementate notevolmente.

Database noSQL: un cambio necessario

Emanuele: il cambio di database rispecchia la direzione che sta prendendo il progetto. I dati aumentano ed un database RDBMS da sostituire con uno non relazionale era la necessità primaria. Il perché è semplice: per migliorare le prestazioni in fase di scrittura dei dati che per la ricerca abbiamo preferito optare per questa soluzione. Dopo i primi benchmark su una mole di dati considerevole, i risultati sono stati, come direbbe qualcuno, più che soddisfacenti, rendendo il prodotto molto più competitivo.

Big Data si, big data no

Fabio: Perché questa scelta? Abbiamo puntato su un cambio di database noSQL perché oggi il mercato si muove sempre di più nella direzione dei Big Data, esattamente come big brand del settore. Non volevamo restare indietro? No, semplicemente la scelta di scommettere sulla certezza che l’acquisizione dati sia la scelta giusta. Solo gli stupidi non cambiano idea, diceva un certo scienziato. Abbiamo provato a dargli ascolto ragionando sul fatto che l’obiettivo di trasformare Hotelbrand non più in una dashboard che analizzi la singola struttura ed i suoi competitor ma una piattaforma che possa monitorare un intero territorio.

Hotelbrand si evolve

Fabio: La nuova versione a cui stiamo lavorando non si interfaccerà più esclusivamente tra un hotel ed i suoi competitor ma analizzerà le intere località. La piattaforma raccoglierà tutti i dati (prezzi, recensioni ed altri variabili) sotto forma di storico di tutta la nazione, una mole di dati davvero impressionante che costituiranno il database a cui accedere una volta iscritti. Insomma, stiamo lavorando sui Big Data per mettere a disposizione non più soltanto un sistema informativo per una struttura ma uno strumento che possa dare una panoramica generale su quello che è il mercato turistico nazionale. Un modello che è evidentemente scalabile.

Cambia tutto?

Paolo: Assolutamente no, cambia solo la mole di dati su cui il prodotto lavora per dare un’informazione più precisa e dettagliata. Le componenti su cui si lavora per dare l’informazione finale all’utente prima erano composte dai dati della struttura selezionata e dei suoi competitor. Oggi stiamo lavorando in direzione di un’ottica dati regionale, prima e nazionale, poi. I parametri di confronto sono quindi più ampi e con uno spettro di dati maggiore si riesce a garantire una maggiore precisione della risposta.

Fabio: Questi dati, successivamente, non saranno più disponibili solo per le strutture ma anche per gli enti pubblici (e privati) che ne faranno richiesta. E’ un tipo di analisi, questa, molto più ampia ed utile rispetto alla precedente perché, nell’ottica Big Data, la conoscenza, messa a disposizione di tutti crea maggior valore per i singoli, ovviamente!