Quando si parla di come migliorare il posizionamento organico di un sito internet, si parla, obbligatoriamente, di SEO.

Di sicuro non è la prima volta che sentite questo termine ed è probabile che qualcuno vi abbia già spiegato che si tratta di un insieme di strategie, alcune delle quali anche abbastanza complesse da richiedere l’aiuto di un esperto.

Non preoccupatevi, però, in questo articolo cercheremo di spiegare solo quello che ipotreste fare voi per  migliorare il posizionamento del sito del vostro hotel all’interno delle SERP, o pagine di ricerca generate dalle query degli utenti, allo scopo di aumentare il traffico non a pagamento verso le vostre pagine web.

Secondo alcune statistiche relative al comportamento degli utenti di Google, i siti elencati nella prima pagina dei risultati di ricerca generano oltre il 92% di tutto il traffico: se il vostro sito non compare nella prima pagina dei risultati di una ricerca organica, le probabilità che venga trovato sono inferiori all’8%.

Alla luce di ciò i vantaggi di ottimizzare il sito del vostro hotel secondo un’ottica SEO sono evidenti: oltre a migliorare visibilità e traffico del vostro sito, ciò contribuisce ad aumentare la reputazione dell’hotel, dando un’immagine più credibile ed affidabile al vostro brand, aumentando al tempo stesso la fiducia nei vostri ospiti.

Curiosi allora di sapere come migliorare il posizionamento del sito dell’hotel? Ecco alcuni spunti che potrebbero esservi davvero utili!

1 Contenuti rilevanti

Uno dei principali scopi della SEO (e in generale di chi fa inbound marketing) è quello di creare dei contenuti che rispondano alle esigenze (ricreative, informative, didattiche e/o emozionali) degli utenti. Ecco perché oggi è indispensabile far sì che i contenuti presenti all’interno di un sito siano rilevanti rispetto alle query di ricerca utilizzate dal vostro target.

Ma come individuare questi contenuti rilevanti?

Per farlo è di fondamentale importanza comprendere quali siano i bisogni del vostro pubblico di riferimento: i viaggiatori di oggi (si parla in questo caso di ospiti leisure) sono sempre più alla ricerca di esperienze di viaggio avvincenti e pervasive che permettano loro di immergersi nella vita e nella cultura locali.

Questo implica che, quando i vostri potenziali clienti andranno a cercare informazioni su una destinazione, o si metteranno a caccia di un hotel nella meta da loro prescelta, saranno attratti soprattutto da quei contenuti in grado di soddisfare questa loro sete di conoscenza.

Un modo intelligente per aumentare il traffico organico al vostro sito è dunque quello di incrementare i contenuti legati alla vostra destinazione, includendo non solo le attrazioni principali ma anche degli insider tips che possono invogliare gli utenti ad esplorare la città scoprendo mete alternative e attrazioni insolite.

Un’idea che potrebbe servire a creare contenuti rilevanti, è quella di inserire nel sito o nel blog della struttura dei suggerimenti stagionali, ad esempio cosa fare nella vostra destinazione durante il periodo invernale o quelle estivo, oppure fornire delle recensioni su principali locali, ristoranti o negozi della tua zona, dando anche indicazioni utili su come raggiungerli. Altre idee per i contenuti del vostro blog potete trovarli nel post “8 idee per i contenuti del blog di un hotel”. 

In generale, il modo migliore per realizzare contenuti rilevanti per gli utenti (e questo vale per tutti i settori non solo per gli hotel) è quello di mettersi nei panni dei propri clienti e chiedersi quali potrebbero essere le ricerche effettuate durante la programmazione di un soggiorno.

2 Intento di ricerca

Se da una parte la comprensione del vostro pubblico di riferimento o target è l’elemento cruciale per creare una strategia di contenuti efficace per il vostro sito, dall’altra è indispensabile capire anche in che modo gli utenti della vostra nicchia di mercato cercano i servizi che offri.

In altre parole dovrete analizzare l’intento di ricerca, cioè cosa spinge dei particolari utenti (in questo caso gli ospiti che intendono prenotare nel vostro hotel) a fare una ricerca su internet. Perché una cosa è certa: tutte le ricerche, sul web e non, vengono effettuate sempre con un intento!

Molto in generale, prendendo in considerazione il solo intento, gli esperti SEO hanno suddiviso le ricerche in 4 categorie differenti:

  • le ricerche navigazionali che sono effettuate con l’intento di arrivare ad una specifica pagina web che si conosce già per effettuare un’azione precisa;
  • le ricerche informazionali che sono finalizzate all’acquisizione di un’informazione che può riguardare la ricerca di un indirizzo, le indicazioni metereologiche su una destinazione e le principali attrazioni in questa esistenti;
  • le ricerche transazionali il cui obiettivo è quello di fare un’azione specifica, che può essere l’acquisto di un prodotto o, nel caso degli hotel, la prenotazione di una camera, oppure semplicemente la registrazione ad una newsletter o il download di un ebook o di una guida.

È bene sapere che nel web circa l’80% delle ricerche sono di tipo informazionale, dunque anche gli hotel dovrebbero sfruttare questa opportunità per farsi trovare dai potenziali clienti; è pur vero però che le ricerche di questo tipo sono quelle che hanno tassi di conversione molto più bassi dunque, a seconda dell’intento di ricerca che motiva di più coloro che arrivano sul vostro sito (o sui siti dei vostri concorrenti) è indispensabile individuare la giusta strategia per convertire l’utente in ospite.

3 SEO Semantica

Una volta individuati i contenuti rilevanti, il passaggio successivo è quello di prendere carta e penna (o per meglio dire mouse e tastiera 😉) ed iniziare a scrivere. Per migliorare il posizionamento organico del vostro sito non solo cosa scrivete ma anche come lo scrivete assume un’importanza particolare!

Se già avete sentito parlare almeno una volta di SEO di sicuro sapete il ruolo cruciale che hanno le parole chiave o keywords e di quanto sia importante utilizzarle in punti cruciali del testo quali ad esempio titolo, url, metadescrizione e immagini della pagina.

Tuttavia, oggi, i motori di ricerca hanno introdotto algoritmi molto più sofisticati in grado di analizzare il significato delle singole keyword all’interno del contesto in cui si trovano al fine di comprendere il loro vero significato.

Questo cambiamento è stato dettato soprattutto dal fatto di voler garantire agli utenti risultati di qualità in relazione alle loro query di ricerca: lo sole keyword, infatti, non erano più sufficienti ad assicurare questo a causa dello spam engine, vale a dire la tendenza ad inserire numerose parole chiave all’interno di testo con significati non pertinenti o privi di valore per gli utenti, pratica oggi fortemente penalizzati dagli stessi search engine.

È a questo punto che nasce la SEO semantica, una particolare sezione della SEO che si basa su criteri di ottimizzazione che non tengono più conto solo delle parole chiave, ma del contesto in cui queste parole chiave sono inserite. Questo consente ai motori di ricerca di cogliere perfettamente il senso di una parola o di una frase grazie alla presenza di altri termini o espressioni presenti all’interno del testo e appartenenti allo stesso campo semantico: in questo modo i risultati prodotti nelle SERP hanno molte più probabilità di essere in linea con l’intento di ricerca degli utenti stessi, come era nelle intenzioni dei search engine.

Se il vostro obiettivo dunque è generare più traffico al vostro sito, non dovete trascurare i nuovi meccanismi dei motori di ricerca basati sulla SEO Semantica. Ed anche in questo caso, l’attenzione si concentra soprattutto sul contenuto: cercate quindi di creare contenuti chiari e precisi, facendo ampio ricorso alla naturale ricchezza della lingua per inserire numerosi sinonimi, iperonimi, co-occorrenze e argomenti correlati alle parole chiave di riferimento.

4 Canali social

Dato che le pagine social compaiono fra i risultati organici all’interno delle SERP, l’utilizzo di questi canali di comunicazione rappresenta un ulteriore vantaggio in termini di visibilità per il vostro brand.

Ma non è tutto: un corretto utilizzo dei vostri profili social può essere d’aiuto anche per migliorare il posizionamento organico del vostro sito. Numerosi dati evidenziano, infatti, una correlazione positiva fra numero di like, interazioni e condivisioni sui social e posizione più elevata del proprio sito all’interno delle SERP.

Questa capacità di influenzare il rank da parte delle attività svolte sui social sembrerebbe  legata al fatto che, se il vostro hotel ha un discreto numero di follower e un elevato engagement sui profili aziendali, questo velocizza l’indicizzazione del sito stesso da parte del motore di ricerca. Questo è vero un po’ per tutti i social, ma diventa più evidente nel caso di Google+, essendo quest’ultimo parte integrante di Google Pages!

Da non trascurare, infine, anche il fatto che, realizzando dei piani editoriali che valorizzino i contenuti del vostro sito all’interno dei vostri profili social, riuscirete anche a trovare un modo molto efficace per promuovere i link in entrata al vostro sito.

5 Link juice

L’attività di link building, o costruzione di link, rientra nelle attività di SEO off page e, per quanto oggi sia molto meno rilevante rispetto al passato, costituisce ancora un fattore di posizionamento importante per il vostro sito. In particolare, un fattore che i search engine prendono in gran considerazione per determinare il rank di un sito è la sua link juice, vale a dire la quantità di link in entrata, chiamati anche backlink o inbound link.

Ma perché questo fattore è così importante? Il motivo è semplice: perché concorre a definire affidabilità e autorevolezza di un sito rispetto all’argomento trattato.

Mettiamo ad esempio che ci siano due siti che trattano lo stesso argomento e utilizzano quindi le stesse keyword per posizionarsi: per stabilire a quale dei due assegnare un miglior posizionamento, i motori di ricerca non possono far altro che andare a vedere quale dei due ha un maggior numero di collegamenti ipertestuali in entrata.

Oltre alla link juice ci sono però altri fattori che possono influire sul posizionamento di un sito rispetto a siti che parlano del suo stesso argomento, quali appunto:

  • l’anzianità o periodo di tempo da cui il sito è online;
  • la dimensione, dunque la quantità di contenuti messi a disposizione degli utenti all’interno del sito;
  • la popolarità, vale a dire il numero di link in entrata provenienti a loro volta da siti affidabili, autorevoli e con page rank elevato.

Per spiegarla in breve, potremmo dunque dire che per ottenere un page rank elevato attraverso la link building è indispensabile rafforzare i collegamenti con siti che siano riconosciuti come delle autorithy all’interno del loro settore: questo infatti accrescerà non solo il numero ma anche la qualità dei vostri link, aspetto che è considerato estremamente importante da Google e dagli altri motori di ricerca.