Per circa il 40% degli alberghi, i clienti business rappresentano oltre il 40% del fatturato. È quanto emerge da una ricerca condotta per conto di HRS, global solutions provider per i viaggi di affari: sempre stando ai dati di questo studio, in circa il 10% degli hotel che si occupano di business travel, il fatturato generato dalle aziende supera addirittura i 500.000 €.

Già da soli questi dati fanno comprendere quanto il target dei clienti business possa essere interessante (e remunerativo) per un hotel, ma c’è di più: sempre stando all’indagine condotta da HRS oltre l’80% delle aziende intervistate si dichiarano pronte nei prossimi mesi ad aumentare il numero delle trasferte dei propri dipendenti in risposta anche alla ripresa dell’economia globale.

Cosa significa questo per gli hotel? A nostro avviso la risposta è una sola: che se il vostro interesse è quello di attirare anche questo tipo di clienti, il modo migliore è quello di costruire un’offerta di servizi in linea con le aspettative di chi viaggia per lavoro.

Purtroppo però su questo fronte sembra che il comparto alberghiero del nostro paese sia ancora molto indietro. Ci sono, infatti, una serie di nuovi trend  all’interno del settore “business travel” che ancora gli hotel stentano a decifrare: vediamo allora quali sono trend e miti da sfatare a proposito dei clienti business.

1 I clienti business sono poco interessati ai servizi extra

Falso. Un sondaggio recentemente condotto dalla catena Marriott ha evidenziato che si sta affermando la tendenza, fra chi viaggia per lavoro, di sfruttare l’occasione della trasferta per fare anche esperienze piacevoli legate ai propri gusti e/ o interessi. Trattare pertanto i clienti business come qualcosa di diverso da quelli leisure non ha oggi molto senso poiché, anche chi si muove per affari, nutre aspettative elevate rispetto alle cose da fare durante il proprio soggiorno. Come fare allora a soddisfarle? Predisponendo anche per i clienti business una serie di opzioni per rendere più divertente e piacevole la loro permanenza in hotel. Qualche idea? Un ingresso gratuito alla SPA o una cena in un ristorante caratteristico potrebbero essere un bel modo per aumentare il grado di soddisfazione nei confronti della vostra struttura di chi magari si trova lì per motivi di lavoro.

2 Chi viaggia per lavoro è poco interessato al prezzo

Falso. L’indagine condotta da HRS evidenzia, infatti, come le imprese oggi siano molto attente ad ottimizzare la spesa delle trasferte adottando misure che vanno dalla riduzione del numero dei pernottamenti, alla restrizione dei servizi di taxi (optando invece per mezzi pubblici e car sharing), all’anticipo della prenotazione per godere di tariffe prenota prima più favorevoli, finanche a prendere in considerazione collocazioni diverse da quelle alberghiere facendo l’occhiolino al settore extralberghiero. Alcune aziende, ad esempio, incentivano i propri dipendenti a trovare soluzioni più vantaggiose per il loro viaggio di lavoro promettendo un ritorno in busta paga della differenza di prezzo ottenuta prenotando con canali e in strutture diverse da quelle fornite dall’ azienda stessa.

3 I clienti business amano stare sempre connessi

Vero. Il wi- fi aperto e gratuito è una delle opzioni più richieste da coloro che viaggiano per lavoro. Anche gli alberghi sembrano aver compreso questo trend, migliorando e potenziando laddove possibile il servizio: di contro però, permane sempre un gap molto elevato fra le aspettative dei clienti di questa fascia e i servizi davvero offerti in hotel. I clienti business si aspettano, infatti, un uso sempre più massiccio delle nuove tecnologie da parte delle strutture in cui soggiornano, che include check in e check out automatici, concierge virtuale e camere dotate di sistemi domotici per la gestione dei vari impianti. Quindi, cari albergatori, anche se avete il wi-fi free non sedetevi sugli allori: accertatevi almeno che i servizio di connessione da remoto sia efficiente, veloce e soprattutto..funzionante!

4 Chi viaggia per lavoro ritiene importante la vicinanza alla sede motivo del viaggio

Anche quest’affermazione è falsa. Pur essendoci una certa percentuale di clienti business che ritiene importante selezionare un hotel sulla base di questo criterio (il più delle volte per contenere tempi e costi), in realtà esso risulta del tutto secondario ad altri aspetti quali, ad esempio, quelli che abbiamo appena citato. Se dunque una persona che viaggia per lavoro dovesse trovarsi bene presso di voi anche se siete piuttosto distanti dalla zona fiera o dal centro congressi presso cui egli deve andare, non disperate: in ogni caso potreste anche invogliarlo a tornare fornendogli un servizio smart di prenotazione taxi tramite il sito o l’app del vostro hotel!

5 I clienti business non tengono conto della reputazione online

Anche qui purtroppo le notizie non sono buone: se pensavate che nel caso dei clienti business l’analisi delle guest review fosse ininfluente dobbiamo dirvi che, ahimè, non è così! Ormai anche le aziende o le società che si occupano di soluzioni per il business travel ritengono la brand reputation uno degli aspetti più importanti da prendere in considerazione anche quando si tratta di individuare le strutture presso cui far soggiornare i propri manager e dipendenti. Ovviamente, però, cambiano i criteri di assegnazione dei punteggi: mentre un cliente leisure dà sempre molta importanza al fattore umano, un cliente business valuterà molto più importante leggere nelle recensioni che l’albergo offre un servizio wi-fi gratuito e funzionante e check-in e check out rapidi e automatici.