Sapete tutti di cosa s’intende per tasso di conversione? Ci auguriamo di si! Si tratta, infatti, di un parametro molto utile per comprendere se il vostro sito e il vostro booking engine stanno funzionando a dovere. Se invece avete un booking engine che non converte, vale a dire produce un numero di prenotazioni molto basso a fronte del numero di visitatori unici o di ricerche ottenute, questo è senza dubbio indice di un problema.

Come capire allora che cosa non funziona? Potrebbe, infatti trattarsi, di un problema di tariffa così come di un user experience negativa della piattaforma che non invoglia l’utente a completare il processo di prenotazione. Vediamo allora insieme come fare a capire quale siano gli ostacoli che impediscono al vostro sistema di prenotazione online di funzionare correttamente.

1 Confrontare il tasso di conversione dei diversi canali di vendita

La prima cosa da fare per rendersi conto se il vostro booking engine è efficiente oppure no è monitorare, appunto, il tasso di conversione. Già, ma come fare a sapere se il valore di questo parametro è accettabile o meno?

La cosa migliore da fare è quella di confrontarlo con i tassi di conversione di tutti gli altri canali di vendita,  compresi ad esempio e-mail, newsletter e perfino i rate registrati sui portali d’intermediazione su cui siete presenti, come ad esempio Booking.  In questo modo potrete mettere a confronto il tasso di conversione registrato dal vostro hotel su più canali, individuando quello che rende di più e quello che invece rende di meno.

Se ad esempio il vostro tasso relativo al booking dovesse essere molto basso su tutti i canali in cui non sono presenti intermediari, è probabile che sia il caso di rivedere la vostra strategia di disintermediazione qualora il vostro obiettivo fosse quello di aumentare soprattutto le prenotazioni dirette.

2 Comparare il tasso di conversione del booking engine con quello del sito

Ora prima di andare avanti occorre fare una precisazione: il booking engine equivale alla parte e-commerce del vostro sito, ma non è detto che il vostro sito abbia lo stesso tasso di conversione del sistema di booking online ad esso connesso.

Se il sito funziona bene ed è in grado di attirare traffico dai motori di ricerca, dai social e dalle varie campagne DEM, esso avrà un tasso di conversione più elevato del vostro booking engine in quanto non tutti coloro che arriveranno sulle vostre pagine online completeranno il processo di prenotazione tramite il “carrello” messo a disposizione.

Tuttavia se la differenza fra il tasso di conversione del vostro sito e quello del vostro booking engine dovesse essere troppo elevata, è il caso di chiedersi se questo non possa essere a attribuito ad un’interfaccia troppo poco intuitiva del vostro sistema di prenotazione online.

Succede, infatti, molto spesso di vedere siti web di hotel molto performanti, con grafiche curate e contenuti interessanti: quando però si passa sulle pagine del booking engine, può accadere che il visitatore rimanga deluso per la differenza di contenuti e grafica e soprattutto per un’esperienza utente più bassa. È evidente dunque che quando si decide di effettuare un restyling del proprio sito sarebbe opportuno valutare sempre di aggiornare anche le pagine relative al sistema di prenotazione online.

3 Analizzare i tassi di abbandono durante i vari step di prenotazione

Nel caso dunque di un booking engine che non converte come dovrebbe, il modo migliore per rintracciare la causa del problema è analizzare il tasso di abbandono degli utenti nei vari passaggi che compongono il processo di prenotazione:

  • Se la maggior parte degli abbandoni avviene subito in fase di ricerca, c’è da chiedersi se questo non sia legato alla poco visibilità o alla complessità del form: il primo step del processo di prenotazione quale appunto quella della ricerca dovrebbe, infatti, essere il più possibile facile e accessibile; i dati da inserire dovrebbero dunque essere limitati alla data di arrivo e partenza e al numero di persone che intendono soggiornare al fine di pervenire velocemente alla pagina dei risultati;
  • Qualora invece il tasso di abbandono dovesse interessare soprattutto la pagina dei risultati, in questo caso la causa è probabilmente da ricercarsi nella carenza di informazioni o nella scarsa qualità delle immagini relative al vostro prodotto, vale a dire le camere: anche se avete immagini belle e dettagliate di tutti i vostri ambienti sul sito, non dimenticate di inserire foto di qualità anche nelle pagine di ricerca del booking engine perché se non lo fate questo potrebbe penalizzarvi; è inoltre opportuno utilizzare  un testo di presentazione adeguato per descrivere caratteristiche e vantaggi delle vostre stanze e di tutti i servizi aggiuntivi inclusi nel costo del soggiorno; in questa fase è inoltre utile invogliare l’utente a chiudere il processo di prenotazione indicando il numero di camere ancora disponibili e il numero di utenti che hanno eventualmente optato per quella tipologia di camera nello stresso periodo, prendendo spunto da quello che fanno anche le OTA per trasmettere un senso di urgenza ai propri visitatori;
  • se invece, come spesso accade, il booking viene abbandonato soprattutto in fase conclusiva, vale a dire in prossimità del pagamento, dopo che è stato formulato il costo complessivo ed è stato richiesto l’inserimento dei dati personali e della carta di credito, questo potrebbe essere legato ad un problema di tariffa, oppure, in molti casi, alla mancanza di elementi che diano la conferma all’utente di aver fatto la scelta giusta come ad esempio, l’assenza di recensioni positive.