È di questi giorni la notizia che il Senato italiano ha finalmente approvato il DDL sulla concorrenza che sancisce l’abolizione della parity rate anche nel nostro paese, come già era avvenuto in Francia, Austria e Germania. La notizia è stata naturalmente accolta con giubilo dalle associazioni di categoria degli albergatori, Federalberghi in primis, che ritiene l’annullamento della parità tariffaria imposta dalle OTA un traguardo importante per favorire  la disintermediazione e quindi la crescita di fatturato delle strutture turistiche, già vessate dalla concorrenza e dalle pesanti commissioni applicate dalle Online Travel Agency.

Pronta però anche la replica di Booking.com, che in un comunicato stampa all’indomani del voto in Senato afferma: “I clienti possono continuare a prenotare perché il portale garantirà in ogni caso la tariffa migliore”. La società olandese si dichiara addirittura pronta a “rimborsare la differenza qualora un cliente trovi online un prezzo inferiore per la medesima sistemazione” e non nasconde la propria contrarietà al provvedimento sostenendo come “la nuova legge italiana violi le normative dell’Ue e sia in contrasto con gli sforzi della Commissione europea per promuovere l’innovazione digitale a livello europeo, compromettendo così la coerenza e la concorrenza previste nell’ambito del mercato unico digitale”, dichiarazioni che suonano un po’ come una vera e propria dichiarazione di guerra.

Ma cosa cambia davvero per gli hotel con l’abolizione della parity? Tutto e niente, in quanto è certamente impensabile che l’abolizione di una norma possa di colpo cancellare anni e anni di strapotere dalle OTA che non solo hanno impoverito il settore dell’hospitality, ma hanno anche reso le strutture sempre più dipendenti dai portali d’intermediazione, riducendo fino a far scomparire del tutto la loro visibilità online.

Ecco dunque che per trasformare l’abolizione della parity in una reale opportunità per le strutture ricettive, occorre prima di tutto che gli hotel siano pronti a cogliere il guanto di sfida attuando alcune strategie finalizzate soprattutto a ridurre il gap di visibilità venutosi a creare sui canali online, da cui oggi arriva la maggior parte delle prenotazioni, con un numero sempre crescente di utenti che sceglie i dispositivi mobili invece del pc per prenotare le proprie vacanze.

Riepiloghiamo dunque di seguito i passaggi obbligati che ogni hotel dovrebbe osservare, qualora non l’avesse già fatto, per godere di tutti gli effetti benefici di quella che è stata battezzata più volte come la normativa anti- booking ma che, senza i dovuti provvedimenti, potrebbe risolversi in un nulla di fatto.

1 Migliorare la visibilità del vostro sito internet

Okey, ora potete proporre liberamente un prezzo più basso delle OTA sui vostri canali online, ma se il vostro sito è scarsamente visibile (o peggio ancora non avete un sito!) questo non vi servirà a niente.

Mettete dunque in cantiere la possibilità di realizzare una serie di azioni per meglio posizionare il vostro sito sui motori di ricerca, potenziando l’aspetto SEO, sia dal punto di vista della struttura che dei contenuti del sito e – perché no – programmando delle campagne ADS e Adwords per scalare più rapidamente la vetta delle classifiche.

2 Rendere il vostro sito mobile friendly

Dato che oggi circa un terzo delle prenotazioni alberghiere (ma la percentuale è destinata a salire) è effettuato tramite dispositivo mobile, è indispensabile che il vostro sito sia fruibile perfettamente anche da smartphone e da tablet. Avere un sito responsive, cioè in grado di adattarsi alle dimensioni verticali dello schermo, vi aiuterà anche a migliorare la SEO e dunque ad accrescere la vostra visibilità online.

3 Ottimizzare le funzioni del vostro Booking Engine

Quando si parla di prenotazioni dirette, non si può non parlare di Booking Engine. Anche in questo caso, però, proprio come nel caso del sito internet, averne uno non è tutto! Quello che conta davvero è che il vostro sistema di prenotazione online sia davvero all’altezza di quello delle OTA: se pertanto vi rendete fin d’ora conto che, nonostante l’elevato traffico, il vostro Booking Engine ha tassi di conversione inferiori alle aspettative, cercate di capire quale potrebbe essere il motivo e se si tratta di un problema di tariffa o di altri problemi legati alla configurazione stessa dello strumento.

4 Aumentare il grado di soddisfazione degli ospiti

Se acquisire maggiore visibilità online è un passaggio obbligato per iniziare a disintermediare, anche fidelizzare e soddisfare i propri ospiti sono attività che di sicuro non potrete non considerare. Cercate quindi di intercettare desideri e bisogni dei vostri ospiti prima che lascino l’hotel, gestendo anticipatamente eventuali reclami; attraverso la personalizzazione dei servizi aggiuntivi, cioè la possibilità di offrire servizi davvero in linea con le aspettative dei vostri clienti, riuscirete sicuramente a lasciare un ottimo ricordo di voi, invogliandoli a venire da voi la prossima volta prenotando direttamente.

5 Migliorare la reputazione online della vostra struttura

Come abbiamo scritto più volte, una strategia di disintermediazione efficace richiede anche di prestare una grande attenzione alla vostra reputazione online, vale a dire i punteggi ottenuti nelle recensioni pubblicate dagli utenti. Spesso infatti chi gestisce un hotel si limita a ringraziare chi fa commenti positivi e a rispondere a chi pubblica recensioni negative. Quello che invece sarebbe occorre fare, soprattutto se il vostro obiettivo è disintermediare, è di trasformare le recensioni in uno strumento di marketing, monitorando portali di guest review e canali social allo scopo di capire cosa pensano davvero di voi i vostri ospiti.

6 Adottare una strategia di prezzo adeguata

E ora veniamo ad altro punto essenziale: siete proprio sicuri che adottando un prezzo più basso delle OTA riuscirete ad ottenere più prenotazioni dirette? La risposta sembra scontata ma in realtà non lo è! Allettando i vostri ospiti con sconti e tariffe migliori, è probabile infatti che questi siano maggiormente invogliati ad usare i canali diretti per prenotare presso la vostra struttura: tuttavia, avete pensato che sarete gli unici a farlo? Anche i vostri concorrenti infatti coglieranno al volo questa occasione innescando un corsa al ribasso delle loro tariffe: ecco dunque che diventa di fondamentale importanza monitorare prezzi e reputazione dei vostri competitors al fine di individuare il miglior prezzo da applicare alle vostre camere per vincere la concorrenza e aumentare il numero di coloro che prenotano direttamente.